Maschera Totale contiene le tracce del mio processo creativo, le tracce delle maschere e marionette che creo. Un punto di incontro e dibattito su questi temi.
Maschera Totale sono le tracce del mio lavoro sulle maschere e le marionette. Le tracce che lasciamo quando camminiamo sulla sabbia bagnata della linea di confine tra il mare e la terra, disegnando un percorso ben visibile. Ma queste tracce sono labili, durano poco, a volte solo il tempo di un respiro. Sono simili ad una performance teatrale: qui e ora. Nessuna fotografia, nessuna ripresa filmata, nessuna descrizione, per quanto accurata, potrà rendere appieno il sentimento che può suscitare la percezione dal vivo.
C’è comunque l’esigenza di raccogliere le tracce del proprio lavoro, di fissare i percorsi, di raccontare quello che circonda il processo creativo. Cercare di svelare, almeno parzialmente le complesse alchimie, i pensieri, le intenzioni che sono alla base di questo processo. Tentare di non far svanire tutto questo, tenendo sempre presente l’oblio necessario alla memoria. Sono queste necessità che mi hanno spinto a realizzare questo contenitore.
Ho utilizzato “Maschera Totale” perché, nel mio processo creativo, non faccio differenza tra scultura e pittura, drammaturgia, maschere e marionette. Maschere, burattini e attori sono, per me, la stessa cosa. Quindi, nella galleria delle opere e nella raccolta degli articoli, sono presenti tutti questi temi.
Saranno pubblicati articoli che ho scritto negli ultimi anni in occasione di mostre e spettacoli, aggiornati ed ampliati, insieme ad alcuni scritti da altre persone sul mio lavoro. Altri sono riflessioni teoriche o testi rielaborati, scritti per pubblicazioni e mostre. Il mio obiettivo è quello di creare un punto di incontro e dibattito sul tema della maschera teatrale ma anche della scultura e della drammaturgia. Sono quindi graditi commenti e interventi sui temi trattati.
…l’attore e la maschera sono due persone, immerse, in un silenzioso colloquio. L’uno comunica all’altra i propri dubbi o la propria gratitudine; l’altra, la maschera, animata da una vita superiore e perciò intermittente, gli trasmette la continuità di una tradizione, gli detta un modo di recitare, gli suggerisce l’indole di un personaggio…
Ma può il teatro esistere senza attori? non conosco esempi del genere. Si potrebbe ricordare il teatro delle marionette. Ma anche lì, abbiamo, dietro le quinte, un attore, anche se di tutt’altro genere.
La semplicità è la cosa più preziosa che esiste nell’arte… Non esiste una semplicità accessibile e comprensibile a tutti, come non esiste nell’arte il “giusto mezzo”…
Non ha l’ottimo artista alcun concetto/ c’un marmo solo in sé non circoscriva/ col suo superchio, e solo a quello arriva/ la man che ubbidisce all’intelletto.






