


Come scolpire una maschera: Fabio Butera crea la maschera: “Barone”, utilizzata da Roberta Carreri ne “Il sogno di Andersen”, Odin Teatret, 2004.
In questo breve video in time-lapse, che mostra come scolpire una maschera, si può vedere il processo evidente. Quella parte del processo che collega l’idea all’artefatto. L’idea rimane in sottofondo ma essendo contemporanea all’agire, tra le azioni se ne può intuire il fluire.
La maschera è quella del “Barone” . La prima versione di questa maschera è stata utilizzata da Roberta Carreri , lei le ha dato il nome, ne il Sogno di Andersen dell’Odin Tetratet. La sua storia la si può vedere in questo articolo su questo sito Web: “Genesi di una maschera: l’Uccellaccio“
Partendo da un blocco di legno di cipresso scolpisco il corpo della maschera, per questa operazione utilizzo diversi tipi di sgorbie e coltelli. Il passo successivo è la levigatura con carte abrasive.
Poi la maschera viene dipinta con la tecnica della tempera: numerose mani di gesso di Bologna e colla di coniglio levigate man mano formano il fondo. Su questo fondo dipingo la pelle della maschera con una tempera a base di tuorlo d’uovo e gomma di ciliegio. Il pigmento che uso per il corpo è il gofun – ricavato dal guscio delle ostriche -. Poi il rosso carminio per le labbra e il nero d’avorio per i le ombre. Applico infine alcune mani di vernice mastice.
Passo quindi a realizzare gli occhi in cuoio. Il processo inizia con la scultura della forma in legno. Su questa forma applico il cuoio bagnato e lo fisso con alcuni chiodini. Appena il cuoio è al giusto grado di umidità lo batto e lo levigo. Il passaggio successivo è quello di inserire un filo metallico nel bordo. Poi dopo aver impregnato il cuoio con una vernice alla nitrocellulosa lo coloro con mordenti e finisco con la cera.
A questo punto, dopo, che tutto è ben essiccato, assemblo la parte in legno e quella in cuoio con dei pioli in ebano, e la maschera è pronta per l’uso in scena…
Scrivi un commento